francia 770 milioni

Francia punta sulla blockchain con 700 milioni di dollari in investimenti.

Il budget di 700 milioni di euro sarà destinato dalla Francia alla tecnologia blockchain ed allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

L’ordinamento francese e l’utilizzo della blockchain.

La Francia non è certo nuova ad aperture verso nuove tecnologie in ambito IT. Infatti in Francia è già possibile utilizzare la blockchain per registrare e trasferire titoli non quotati.

L’ordinanza numero 1674 dell’8 dicembre 2017, riconosce infatti un sistema alternativo per il trasferimento di titoli francesi non quotati, le registrazioni nei libri contabili saranno infatti sostituite da quelle sulla blockchain.

Le nuovi disposizioni riguarderanno:

  • bonds e short-term notes ( debt Securities)
  • azioni di società per azioni semplificate e società anonime
  • quote di partecipazione e titoli di investimenti aperti al pubblico, che non coinvolgano listini ammessi nei mercati regolamentati

Francia, la blockchain e lo snellimento della burocrazia.

L’obiettivo dell’attuale governo è quello di ridurre la macchinosa burocrazia francese, e di effettuare dei tagli nel settore pubblico, che vede 5,5 milioni di dipendenti statali.

Thomas Cazenave direttore interministeriale della trasformazione pubblica francese (DITP) , potrebbe a breve avviare un piano per dei licenziamenti su base volontaria dei dipendenti pubblici.

Il governo di Emmanuel Macron, che sta affrontando le proteste dilaganti dei gilet gialli, ha fornito alcuni primi dettagli.

Il direttore della DITP è convinto che la tecnologia della blockchain possa semplificare tutte le lungaggini burocratiche, che non si sono più evolute da molti anni.

Devi sapere che l’utilizzo di app. legate questa nuova tecnologia, diminuirebbe di non poco i costi, e renderebbe il lavoro dei lavoratori più semplice.

2018, anno zero per la blockchain in Francia

Il parlamentare francese Jean-Michel Mis ha dichiarato che il 2018 sarebbe stato l’anno zero per la diffusione della blockchain in Francia. Inoltre nel 2019 sarà la nascita di un vero e proprio ecosistema basato su questa rivoluzione digitale.

Molti parlamentari francesi vorrebbero delle tariffe elettriche più basse, dedicate ai miner, sarebbe la nascita di una vera e propria “estrazione mineraria”, dedicata alle criptovalute.

Ampie parti del parlamento francese invece non sono favorevoli alle criptovalute.

Infatti è stata da poco bocciata una norma, che prevedeva la possibilità per migliaia di tabacchini, di poter vendere Bitcoin a partire dal 2019.

La fine del 2018 è un momento critico per la Francia, i molti disordini creati dai gilet gialli sono causati da salari tropo bassi, fermi da anni, imposte molto elevate, e costi per il trasporto pubblico e privato sempre più alti.

La Francia ha scelto di regolamentare ed utilizzare la blockchain, una decisione diametralmente opposta a quella della Cina, che ha posto dei divieti in merito alle azioni di società e l’utilizzo di blockchain e criptovalute.

Parte del parlamento francese vuole rendere la Francia la prima nazione “blockchain” al mondo.

Una decisione quella di introdurre la blockchain nella burocrazia di un paese, che potrà essere da esempio per tutta la Comunità europea, ed il resto del mondo.

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