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Capire le tasse sulle criptomonete.

Capire le tasse sulle criptomonete

Le normative su bitcoin, criptovalute, e blockchain sono tutt’altro che chiare. Proveremo a spiegarti quali sono, e come capire le tasse sulle criptomonete in Italia e negli altri paesi.

Il 2018 è stato un anno chiave per il mondo delle criptovalute, ha visto la Francia intenzionata ad investire centinaia di milioni di euro e la Corea del Sud fare dietrofront dopo aver deciso di bloccare i trasferimenti di denaro tramite monete virtuali.

Nel 2019 si prospettano molti cambiamenti in merito alle criptovalute e la blockchain, uno di questi riguarderà la nascita di leggi in grado di dare delle regole,  per i pagamenti e gli investimenti.

Le tasse sulle criptomonete nel mondo.

Non esistono delle leggi fiscali unificate fra i vari paesi del mondo in merito alle valute virtuali, anche se alcuni paesi come gli Stati Uniti, Australia, Singapore, e Giappone, hanno già legiferato in merito.

I paesi extraeuropei e le tasse sulle criptomonete.

Gli USA che sono uno stato federale, ha dato libera scelta ad ogni stato di legiferare in merito alla tassazione delle criptomonete.

Tale libertà però è per certi versi illusoria, in quanto in tutti gli Stati Uniti è comunque obbligatorio pagare le tasse sui guadagni derivanti da criptovalute.

I punti in comune fra USA, Australia, Singapore, e Giappone.

  • Regime di tassazione diverso fra persone fisiche ed aziende.
  • Tutti i guadagni derivanti da Bitcoin, Ethereum, e tutte le altre criptovalute sono tassati, come ad esempio stipendi ed affitti.
  • Tasse diversificate in base alla natura dei profitti.

La Russia solo da poco tassa il denaro virtuale in modo chiaro, ha messo infatti alle spalle i buchi normativi che l’affliggevano.

L’India nonostante gli sforzi ha ancora delle falle nelle sue normative, che dovrebbero essere in fase di risoluzione.

Il caso Polonia è sintomatico della confusione che hanno molti stati in merito al funzionamento delle criptovalute.

Prima della scorsa estate infatti, alcuni operatori polacchi di criptovalute, si sono trovati a dover pagare più tasse, di quanto avevano guadagnato.

 

Paesi Europei paradisi fiscali delle criptovalute.

In paesi come il Portogallo i profitti derivati dal trading delle criptovalute, se fatti da persone fisiche non sono tassati.

Nessuna tassazione anche in Olanda, Danimarca e Slovenia, anche questi paesi possono essere considerati dei paradisi fiscali per le criptomonete.

Tasse sulle criptomonete, il caso Italia.

Come in altri campi come la burocrazia, l‘Italia non è certo avanti rispetto gli altri paesi europei, il caso della tassazione sulle monete virtuali non fa eccezione.

In Italia non esiste al momento un quadro normativo unificato,potresti dover pagare le tasse sulle criptomonete.

Tutta la normativa italiana sulle criptovalute si basa al momento su delle circolari stilate dall’Agenzia delle Entrate, che non sono altro che un riadattamento di norme già esistenti.

E’ bene innanzitutto dirti che non è obbligatorio dichiarare se si è possessore di Bitcoin o di altre monete virtuali.

In merito alle transazioni commerciali, vendita di auto, terreni, case, affitti o la semplice colazione, la tassazione è la stessa degli altri pagamenti in euro.

Il problema della tassazione si pone per attività nuove come il mining, non esiste infatti ancora il codice ATECO per un’azienda di questo tipo.

I piccoli miners che con questa attività riescono a guadagnare meno di 5000 euro ogni anno, per l’ordinamento italiano stanno effettuando un’attività definita “discontinua, saltuaria ed estemporanea”, che non prevede tassazione.

Chi invece volesse metter su una mining farm, si troverebbe fra le mani una attività commerciale non prevista, e quindi senza la possibilità di poter aprire una partita IVA.

L’attività di trading effettuato con le criptovalute è invece tassata al 26%, ma in caso di controlli da parte della finanza, sarebbe impossibile risalire alla provenienza delle criptovalute, in quanto ricavate a monte dall’attività dei miner.

Avrai capito che in merito alle tasse sulle criptomonete, l’Italia non è ancora al passo con gli altri paesi europei.

E’ auspicabile da parte del legislatore, emanare delle leggi ad hoc per il mondo delle criptovalute e del blockchain in generale.