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Un sguardo sulle monete stabili

Le monete stabili sono le nuova moda del mercato delle cripto monete. Tra queste ci sono Tether, Circle, Basis e Sagacoin. Il loro valore è legato all’euro, al dollaro e ad altre valute nazionali. Vi è da dire che le critpo valute tipo i Bitcoin sono visti da alcuni come poco attraenti perché hanno fluttuazioni imprevedibili, cosa che invece non avviene con le monete stabili. Le monete stabili sono appunto più stabili e connesse al dollaro non comportano speculazioni finanziarie, a differenza delle altre cripto monete.

Esistono tre tipi di monete stabili:

1. Il primo tipo è quello che ha depositi in dollari pari al valore della sua circolazione. C’è anche il problema della spesa con questo tipo. La piattaforma deve attrarre capitale di investimento in dollari e inseririli in conti bancari in dollari prima per poi successivamente emettere un dollaro di Tether. Ciò significa che il cliente ha quindi un dollaro perfettamente liquido e spendibile invece di una valuta criptata che è scomoda e discutibile da usare.

2. Il secondo tipo di moneta stabile è garantito dove la piattaforma tiene il dollaro pari ad una certa quantità del valore delle monete in circolazione. Questo significa che la piattaforma li comprerà e dovrà utilizzare le proprie riserve in dollari per evitare che il prezzo scenda. Tuttavia potrebbe essere che gli investitori si affretteranno a uscire, tuttavia, perché lo stock di riserve in dollari risulta limitato. Questo potrebbe portare ad un crollo del valore della moneta.

3. Il terzo tipo di moneta stabile è scollegata dal dollaro e da diversi problemi. Se il prezzo comincia a scendere, la piattaforma li riacquista in cambio di obbligazioni aggiuntive il cui prezzo può aumentare sotto forma di monete aggiuntive. Gli interessi saranno finanziati con i proventi derivanti dalla futura emissione di monete. La crescita della piattaforma non è garantita. Il prezzo delle obbligazioni scenderà se il risultato diventa incerto.

Infatti, per evitare un calo del valore della moneta, sarà necessario emettere un maggior numero di obbligazioni. Ciò renderà ancora più difficile rispettare gli obblighi nel momento in cui vi siano degli interessi. Potrebbe anche non esserci un prezzo, per quanto basso, per attrarre acquirenti disposti ad acquistare ulteriori obbligazioni.  Ancora una volta, il cosidetto in inglese ”peg” (price/earnings to growth ratio) cioè il tasso di cambio scenderà. Infatti non tutti conoscono i tassi di cambio e quindi non tutti conoscono i loro difetti, compresi gli investitori.

 

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