Maxime Ryan Co-Fondatrice di Bitspark

Maxine Ryan: la 26enne co-fondatrice di Bitspark, piattaforma di pagamento blockchain-based.

Forbes l’ha inserita nella lista dei 30 giovani under-30 da tenere d’occhio nel 2018. E a ragione: la 26enne Maxine Ryan, originaria di Hong Kong, è a capo di una delle più promettenti piattaforme di pagamento basate sulla blockchain, Bitspark.

Bitspark: la startup dei pagamenti blockchain-based che fa risparmiare i suoi utenti

Fondata nel 2014 da Maxine Ryan e George Harrap, Bitspark è stata la prima piattaforma di pagamento al mondo basata sulla tecnologia blockchain. Con un target principalmente orientato alle economie emergenti, Bitspark promette di aiutare i suoi clienti a inviare contanti a grande velocità e pagando commissioni a basso prezzo.

In questi anni, la compagnia ha assodato la sua presenza a Hong Kong, Malesia, Filippine, Indonesia, Vietnam, Pakistan, Ghana e Nigeria.

Bitspark opera anche come piattaforma di trading di Bitcoin e altre criptomonete: ha prodotto circa 4.5 milioni di dollari con la vendita del suo proprio token, la moneta Zephyr (ZEPH).

La storia di Maxine Ryan

Nel 2014 Maxine Ryan frequentava all’università la facoltà di Relazioni Internazionali; in quel periodo, insieme al suo socio George Harrap, iniziò a interessarsi ai Bitcoin e alla tecnologia blockchain.

I due pensarono di fondare una società che si occupasse di trading bitcoin, e l’entusiasmo fu tanto che la Ryan decise di abbandonare l’università e dedicarsi a questo nuovo progetto di business.

Una scelta coraggiosa, soprattutto considerando che Maxine non aveva esperienza nel mondo della blockchain. Ma, come lei stessa dichiara, sentì che quella era la carriera che voleva seguire.

Ero nuova nel mercato blockchain, ma l’interesse che questa tecnologia avevano già generato fu per me un indicatore del fatto che si trattava di qualcosa di più di una moda. Sentivo che questa tecnologia avrebbe modificato il modo in cui le informazioni vengono trasmesse: pensai che se non l’avessi fatto io, qualcun altro ci avrebbe pensato, prima o poi.

Nonostante la giovane età e l’iniziale inesperienza, la fiducia che Maxine Ryan mise nel suo progetto è stato uno dei fattori vincenti.

Quando si fonda una società si è nella posizione di poter condividere la propria conoscenza: ci saranno sempre persone che non vogliono ascoltare, ma altre che invece lo faranno. Si tratta quindi di parlare con più persone possibile e convincerle a credere in te

—svela l’imprenditrice.

A chi le chiede quali sono le sue fonti per rimanere aggiornata, la Ryan risponde: Google.

L’esperienza di questa giovane donna sfida chi sostiene che un titolo universitario sia obbligatorio per poter affrontare con successo una carriera professionale.

In realtà, e la storia della Ryan lo insegna, le opportunità si presentano a coloro che hanno energie e interesse per coglierle e sfruttarle al meglio. Incontrare le persone, scambiare opinioni con loro, è essenziale, secondo la COO di Bitspark:

Più ti occupi di questi temi, più esperienza accumuli. Guardando il percorso fatto finora con la mia società, lo considero un vero e proprio master in business.

E considerando il cammino fatto finora dalla sua società, come darle torto?

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