caffetterie accettano criptovalute

Caffetterie che accettano criptovalute: è possibile?

In questo momento al mondo esistono circa 13000 negozi che accettano i Bitcoin come mezzo di pagamento. In teoria, sarebbe già possibile usare criptovalute per comprare immobili, vestiti, biglietti aerei…o addirittura per pagare un caffè. Nella pratica, però, queste sembrano essere solo ipotesi o al massimo tecniche di marketing un po’ spinto. La realtà è che i consumatori non sembrano ancora interessati a usare le criptovalute per le spese di tutti i giorni.

Guardando la mappa del mondo generata da Coinmap per cercare negozi che accettano Bitcoin, saremmo portati a pensare che gli scambi commerciali con criptovalute siano ormai entrati a far parte della nostra quotidianità.

Le criptovalute permettono transazioni economiche e senza frontiere, cosa che le rende appetibili per il pagamento di ingenti quantità di denaro, solitamente lente e onerose. Questa modalità di scambio rappresenta un vantaggio anche per tutti coloro che, disponendo di una connessione internet, vogliono acquistare servizi e prodotti in qualsiasi parte del mondo, pur senza avere un conto in una banca tradizionale.

Inoltre, le criptovalute non sono legate al tasso di cambio delle monete nazionali.  Ma sono universalmente riconosciute: un aspetto senza dubbio interessante soprattutto per le società di e-commerce.

Perché comprare il caffè con le criptovalute non conviene (ancora)

Il rovescio della medaglia è percepibile quando dal mondo degli scambi commerciali online passiamo agli acquisti nei negozi tradizionali. Da qui che la convenienza degli scambi con le criptovalute inizia a scricchiolare.

Effettuare piccoli acquisti con i Bitcoin o altre criptovalute non è (ancora) conveniente: l’aumento della popolarità delle criptovalute ne ha aumentato anche i costi. Al momento, infatti, il problema principale si deve alle alte commissioni applicate alle transazioni in Bitcoin, che in questo periodo si aggirano intorno ai $0.20 per transazione.


Questo significa che pagare con Bitcoin un caffè del valore di 1€, significherebbe incorrere in commissioni ancora troppo elevate.

Quali sono le caffetterie che accettano criptovalute?

Nonostante le difficoltà e le resistenze dei consumatori, esistono delle caffetteria che accettano cripto-pagamenti.
Eccone alcune:

Starbucks

È notizia della scorsa estate che la multinazionale Starbucks abbia iniziato una collaborazione con Microsoft per poter offrire ai suoi clienti la possibilità di pagare con criptovalute entro la fine dell’anno. Le due compagnie prevedono di creare una nuova società chiamata Bakkt, che permetterebbe a individui e imprese di comprare, vendere o conservare criptovalute.

Ducatus Café

Questa caffetteria ha aperto le porte in Indonesia e Singapore, e da dicembre 2017 si affida esclusivamente alle criptovalute: non accetta pagamenti in contanti o con carta. Tutti i pagamenti devono essere realizzati tramite Bitcoin o Ducatura, una moneta digitale creata appositamente per essere utilizzata in questa caffetteria. E se non possiedi Ducatus o Bitcoin, i proprietari hanno ben pensato di installare un bancomat per il cambio dei contanti in una delle due criptovalute.

Café Joe

Una popolare catena israeliana di caffetterie, Café Joe, ha dichiarato di voler iniziare ad accettare valute digitali in alcuni dei suoi negozi negli USA. I pagamenti potranno essere effettuati in bitcoin, ethereum, litecoin, nano, and bitcoin cash, e passeranno attraverso la piattaforma Coinbase, creata  per risolvere il problema delle alte commissioni nell’acquisto di beni quotidiani e a basso costo.

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