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OKEx Annuncia aggiornamenti sul Perpetual Swap Trading

Nuovi passi per OKEX

OKEx, è un exchange di asset digitali leader mondiale con sede a Malta, ha recentemente annunciato due aggiornamenti sul suo Perpetual Swap Trading. Questi due aggiornamenti sono il lancio di TRON (TRX) Perpetual Swap su OKEx.com e OKEx app. Ll’aumento del livello di credito finanziario disponibile su ETH e EOS Perpetual Swap, in modo da migliorare l’esperienza di trading degli utenti.

OKEx offre ai trader globali con tecnologia blockchain servizi completi di trading di asset digitali, incluso il token trading, il trading di futures, lo swap trading perpetuo e l‘index tracker. Si tratta di un leader mondiale di excange di attività digitali che ha sede a Malta.

La piattaforma fornisce un ambiente stabile, sicuro e affidabile per il trading di attività digitali, servendo milioni di clienti da oltre 200 paesi e regioni. Al momento la borsa offre oltre 400 coppie di token e futures trading che permettono agli utenti di ottimizzare le loro strategie.

OKEx ha lanciato TRON (TRX) Perpetual Swap e in aggiunta a questo, il nuovo TRX perpetual swap offre un valore nominale del contratto di US$10, con un intervallo di prezzo minimo fissato a US$0.00001. Altri swap simili dovrebbero essere lanciati nel prossimo futuro per continuare con questo successo. Lo swap perpetuo presenta una leva finanziaria di 1-20x.

Tuttavia, gli utenti dovrebbero comprendere il rischio connesso al trading degli swap TRX, poiché Tron (TRX) è più volatile rispetto ad altre attività digitali. Se si verificano airdrops o TRX Hard-forks, questo influenzerà l’oggetto e il prezzo dell’indice dello swap. OKEx valuterà quindi la situazione e deciderà se sono necessari eventuali aggiustamenti sullo swap (ad esempio, rapporto di margine di mantenimento, commissioni di finanziamento, ecc. Si riservano inoltre il diritto di consegnare/regolare anticipatamente lo swap perpetuo TRX quando ritenuto necessario.

OKEx Increased ETH e EOS Perpetual Swap Available Leverage Level e con il nuovo aggiustamento del livello di leva, i trader possono ora scegliere fino a 100 volte la leva su ETH e EOS Perpetual Swap. OKEx è la prima piattaforma di scambio tradizionale che offre una leva finanziaria così elevata.

Un alto livello di leva finanziaria può aumentare significativamente il rischio di essere liquidato forzosamente, anche se può aumentare notevolmente i profitti. I trader sono incoraggiati e presi in considerazione in base all’esperienza, agli obiettivi prima di effettuare ordini per comprendere appieno il rischio in questione.

I contratti saranno regolati e il finanziamento avverrà ogni 12 ore, alle 03:00 e alle 15:00 al giorno (CET, UTC+1). Il meccanismo di finanziamento adottato mira a mantenere il prezzo di mercato del Perpetual Swap in linea con lo Spot Index Price, che è costruito a partire dalla media ponderata dei prezzi di mercato di OKEx, Binance e Huobi.

Tasso di finanziamento = Clamp (MA ((contratti best buy price + contratti best sell price) / 2-spot index price / spot index price / spot index price – interest), -0,2%, 0,2%)

 

Come la tecnologia blockchain può migliorare le infrastrutture degli Stati Uniti?

Uno degli obiettivi primari dell’attuale amministrazione degli Stati Uniti d’America è quella di rinnovare le infrastrutture del Paese.  Si parla soprattutto delle vie di navigazione interna, fondamentali per il trasporto di beni di prima necessità come grano, acciaio, carbone e prodotti petroliferi.

Di recente la tecnologia blockchain è stata introdotta nel dibattito sulle politiche infrastrutturali come una delle nuove soluzioni cruciali.

In che modo la tecnologia blockchain può migliorare le infrastrutture americane?

Il Governo Federale ha già iniziato a investire le possibili applicazioni della tecnologia blockchain per snellire il processo di rinnovamento delle infrastrutture.

Lo scorso anno, lo Stato dello Utah ha approvato il contratto della Petroteq Energy, che integra la blockchain nelle sue operazioni.

Altre imprese che seguono la stessa strada sono 360 Blockchain, BTL Group, Hive Blockchain Technologies e Marathon Patent Group.

Il vantaggio della blockchain risiede nel suo carattere decentralizzato e pubblicamente distribuito.
Le transazioni si contabilizzazione tramite moneta digitale, ma anche brevetti o altri oggetti fisici, come gli edifici.

La blockchain permette anche che il possesso di beni materiali venga frammentato in piccole parti, rendendo più semplice rintracciarne i proprietari.

Il potenziale della blockchain nel campo delle infrastrutture

Altro gran potenziale di questa tecnologia è quello di aprire ogni sorta di investimento all’utente medio.
Esempio: un nuovo ponte a pedaggio potrebbe essere completamente finanziato da singoli individui, che riceverebbero una porzione del pedaggio proporzionale al loro investimento.

Al momento, questo tipo di partnership pubbliche-private (le cosiddette PPP), non sono ancora disponibili ai singoli cittadini.
Ma quando questo sarà possibile i cittadini potranno finanziare autostrade, stadi, parcheggi e altri tipi di infrastrutture.

Contare su un maggior numero di finanziatori locali significherebbe anche avere più persone interessate nell’evoluzione del progetto e una presa di responsabilità maggiore.

Inoltre i governi locali e le imprese di costruzione potrebbero utilizzare la blockchain per tenere traccia di materiali acquistati, permessi e contratti.

Il potere della trasparenza

Secondo Andrew Lindsey, stratega per Alpha Corporation:

La blockchain permette di avere a disposizione un “libro mastro“ immediato, crittografato e non manipolabile del flusso di elementi coinvolti nel contratto di costruzione.

Sarebbe possibile ad esempio identificare con precisione dove si trovano i materiali e quando arriveranno. Questo equivarrebbe a pianificazioni, stime dei costi e, più in generale, fasi del processo di ingegneria, più precise.

E dal momento che il “libro mastro“ della blockchain sarebbe accessibile a tutti, le aziende e gli ufficiali responsabili del progetto non potrebbero scaricare la colpa dei ritardi ai fornitori.

I responsabili dei problemi e dei ritardi nei progetti infrastrutturali potrebbero essere identificati con facilità e chiamati a rispondere.

Le infrastrutture sono un settore fondamentale per la crescita economica, ma finora gli Stati Uniti utilizzano dei processi finanziari e di costruzione che non si sono rivelati efficienti.

La tecnologia blockchain non risolverà tutti i problemi, ma ha senza dubbio il potenziale per fare una grande differenza.

narcos messicani

I narcos messicani stanno utilizzando le crypto monete

I narcos messicani si stanno affidando alle reti cinesi di money laundering, che utilizzano le crypto monete

Cartelli della droga messicani e Cina

La relazione fra i narcos messicani e la Cina è già da tempo consolidata, vengono infatti acquistate in Asia le sostanze essenziali per la produzione di droga

Sai che l’industria farmaceutica cinese è la più grande al mondo dopo gli Stati Uniti?

i numeri del mercato cinese di farmaci sono da capogiro, 122 miliardi di dollari di giro d’affari nel 2017

Se per i farmaci esportati all’estero anche come generici, la Cina si sta facendo strada, facendo approvare molti suoi farmaci, nel campo delle sostanze chimiche non ha rivali

La Cina esporta sostanze chimiche alla base di molte medicine in tutto il mondo, e non solo alle industrie farmaceutiche

Devi sapere che la manodopera a basso costo, ed controlli spesso assenti per i lavoratori e per l’inquinamento ambientale, permettono di vendere le sostanze chimiche a prezzi bassissimi

Due delle sostanze più esportate dalle industrie farmaceutiche cinesi sono l’efedrina e la pseudoefedrina, ingredienti essenziali per la produzione di metanfetamina (meth)

Il basso costo e la relativa facilità di produzione, ha fatto della metanfetamina uno stupefacente molto diffuso in USA, Europa ed in Thailandia

I cartelli della droga ed il riciclaggio dei denaro

Riciclare denaro per i narcos sudamericani a partire dalla fine degli anni novanta è diventato un problema

La crescita esponenziale del mercato della droga, ha fatto crescere notevolmente la quantità di denaro da ripulire, ed investire successivamente in attività legali

I sequestri di denaro contante in attesa di essere riciclato, erano diventati troppi per i narcotrafficanti

Nel 2007 l’imprenditore cinese-messicano Zhenli Ye Gon, ha visto sequestrati in una delle sue residenze, 205 milioni di dollari in contanti, composti da varie valute

Chinese Underground Banking Systems (CUBS)

Le criptovalute sono usate da tempo dai ricchi cinesi per poter eludere il limite di trasferimento di denaro verso l’estero, che in Cina è fissato a 50.000 dollari l’anno

Il sistema bancario sotterraneo cinese chiamato CUBS, secondo alcune stime conta più di 10.000 clienti, riesce a riciclare ogni anno più di 100 miliardi di dollari

Il tempo del denaro contante seppellito nel giardino di casa dai trafficanti di droga è ormai finito

il denaro dei narcos messicani non passa più dal confine americano, ma si sposta utilizzando il mercato Bitcoin OTC (Over-The-Counter )

Sai che il riciclaggio di denaro sporco nel mondo, è stimato in 100 miliardi di dollari ogni anno?

Criptovalute Cinesi e denaro sporco messicano

Secondo il Il direttore della Joint Task Force del Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, Janice Ayala, i trasferimenti di denaro cinesi tramite criptovaluta, sono alla base del riciclaggio di denaro

Le reti cinesi infatti tramite il CUBS, riescono a trasferire il denaro proveniente dal Messico, in società di comodo messicane controllate dai narcos messicani

La prova di questo moderno e tecnologico metodo di riciclaggio di denaro tramite crypto monete sono i sequestri di denaro contante, adesso ai minimi storici

I 12 milioni di dollari in denaro contante sequestrati nel 2011 in Arizona, al confine messicano, sono scesi nel 2016 a soli 960.000 euro

Silk Road, la rotta commerciale del Darknet

Il famigerato mercato nero online Silk Road, è stato il primo ad utilizzare le criptovalute per trasferire denaro all’interno del mercato della droga

Lanciato nel 2011 da Ross Ulbricht, soprannominato Dread Pirate Roberts, era utilizzato da spacciatori, venditori, ed acquirenti, le transazioni avvenivano principalmente tramite Bitcoin

Nel 2013 il sito fu chiuso dall’FBI ed Ulbricht arrestato, ma ormai la strada era segnata,

Silk Road è diventato un modello per il  Darknet, il mercato nero del web, qui vengono scambiate carte di credito rubate, droga, steroidi anabolizzanti, documenti falsi, etc

AlphaBay è stato il successore di del sito aperto da Ulbricht,

Alpha Bay è stato aperto nel dicembre del 2004,  fu chiuso nel 2017, grazie ad una operazione internazionale congiunta fra Stati Uniti, Thailandia e Canada

Il fondatore un cittadino canadese di nome Alexandre Cazes, morì suicida in circostanze sospette, solo tre giorni dopo il suo arresto in un carcere tailandese

5 trend FinTech che osserveremo nel 2019

L’evoluzione del mercato FinTech è stato inarrestabile negli ultimi anni. Abbiamo assistito a una crescita sotto diversi aspetti: dall’alfabetizzazione finanziaria dell’utente medio, ai nuovi processi e servizi automatizzati da parte di istituti bancari e commerciali.

La rivoluzione finanziaria di certo non rischia di interrompersi proprio ora: ecco allora i cinque trend FinTech che si osserveranno con più probabilità nel corso del 2019.

1. L’adozione della tecnologia Blockchain

Decentralizzata, democratica, senza frontiere.

La tecnologia blockchain continuerà a essere protagonista nel 2019.
Per il mercato FinTech, la blockchain è garanzia di responsabilità ed efficienza: i passaggi intermedi scompaiono, le transazioni sono snelle e i tempi di liquidazione si accorciano.

Nei prossimi anni, vedremo con molta più frequenza banche e piattaforme di elaborazione dei pagamenti adottare la blockchain per ridurre i costi e velocizzare i tempi.

Con l’aumentare della consapevolezza e dei vantaggi blockchain, anche gli utenti avranno un più facile accesso alla tecnologia e passeranno alle criptovalute come metodo di pagamento digitale.

2. Il mobile banking

Accessibilità, convenienza e funzionalità: sono le tre parole chiave che identificano il mobile banking.

Più del 50% della popolazione mondiale al giorno d’oggi possiede uno smartphone, e questo numero è destinato a crescere esponenzialmente nel corso del tempo: sempre più clienti avranno accesso alle app di mobile banking.

La convenienza sta nella decentralizzazione del servizio. Non è più necessario recarsi alla filiale, ma la gran parte delle operazioni bancarie è ormai realizzabile attraverso la tastiera del telefono.

Le banche, dal canto loro, continueranno a perfezionare le loro app ogni mese, trasformandole da accessorio tech a strumento fondamentale per la gestione dei risparmi.

3. Tecnologie biometriche

La crescente dipendenza delle istituzioni finanziarie dalla tecnologia digitale porta con sé anche certi inconvenienti: i cyber-attacchi e le falle di sicurezza si ripetono con più frequenza.

I numeri PIN necessari per accedere ai nostri conti bancari si faranno più obsoleti e verranno sostituiti da tecnologie di autenticazione biometrica.

Il riconoscimento facciale e vocale, impronte digitali o l’analisi della distribuzione delle vene nel palmo della mano, sono solo alcuni dei metodi già in uso in diversi settori della nostra vita quotidiana.

Presto anche il FinTech le adotterà per incrementare la sicurezza nell’accesso ai servizi all’utente.

4. Pagamenti digitali e cardless

Se il contante continua a svolgere un ruolo importante nei nostri pagamenti quotidiani, le nuove tecnologie e le aspettative dei clienti si stanno muovendo per accelerare la rivoluzione dei pagamenti digitali.

In Europa, la Svezia già sta mettendo in atto provvedimenti per eliminare gradualmente la liquidità.
Nella Cina urbana, l’uso dei pagamenti con codice QR via cellulare è diventato quasi onnipresente.

I pagamenti rimangono un punto di contatto fondamentale fra banche e clienti.
Con i metodi di pagamento digitale le banche dovranno concentrarsi su nuovi metodi per mantenere una clientela fidelizzata.

Alcune banche lo stanno facendo offrendo strumenti di gestione finanziaria personale, con consigli finanziari personalizzati.

5. Crescita della RegTech

La RegTech va a braccetto con l’innovazione in ambito FinTech.

Con il termine RegTech si intendono tutte le tecnologie che aiutano le imprese a rispettare le normative che regolano il settore FinTech.

Con un investimento che nella prima metà del 2018 ha raggiunto i 2.5 milioni di dollari, le imprese che del RegTech guardano con ottimismo al futuro.

La buona annata del 2018 si deve in gran parte alle ripercussioni della nuova normativa europea per la gestione dei dati privati (GDPR).

locktrip offre prenotazioni viaggi al 20% in meno di airbnb

LockTrip vuole offrire sistemazioni al 20% in meno di Airbnb e Booking.com grazie alla blockchain

La tecnologia blockchain inizia a vedere seri risvolti anche in ambito turistico. Se dieci anni fa l’ingresso di Airbnb nel mercato dell’ospitalità aveva creato scalpore, ora potrebbe essere il turno di LockTrip.

LockTrip è il marketplace per le prenotazioni di hotel e soggiorni vacanze fondato nel 2017 da Nikola Alexandrov e Hristo Tenchev.

L’innovazione di questa piattaforma deriva dall’uso della tecnologia blockchain e dalla sua conseguente decentralizzazione. Secondi suoi fondatori, LockTrip è il primo servizio di prenotazione viaggi basato sulla blockchain.

Nel sito web della compagnia si legge che LockTrip offre disponibilità in 100.000 hotel e più di 1.500 case vacanze in affitto in giro per il mondo.
Ma il dato che potrebbe impensierire colossi come Airbnb e Booking.com è che i servizi di LockTrip vengono offerti a prezzi ridotti del 20% rispetto a quelli dei suoi concorrenti.
Entro la fine di gennaio di quest’anno, secondo dichiarazioni dell’azienda, verranno aggiunti altri 300.00 hotel e 900 linee aeree.

Come fa LockTrip a fornire sistemazioni al 20% in meno di Airbnb e Booking.com?

Il core business di LockTrip è chiaro: si tratta di una piattaforma peer to peer decentralizzata, senza alcun intermediario.
Questo le rende possibile offrire gli stessi servizi di Airbnb, Booking o Expedia senza la necessità di applicare commissioni alle transazioni fra le parti. L’host e il cliente finale non devono passare per nessuna intermediazione.

Per far funzionare questo meccanismo, LockTrip si fonda sulla tecnologia blockchain e ha emesso anche il suo proprio token, chiamato LOC.

Come prenotare servizi con LockTrip

Le prenotazioni a commissioni zero si possono effettuare direttamente sulla piattaforma LockTrip, che al momento è in fase beta. Per facilitare l’accesso alla piattaforma anche agli utenti che non hanno dimestichezza con la tecnologia blockchain, la società ha ideato un modello che consente la connessione istantanea fra la carta di credito a il token LOC.

Chiunque può effettuare una prenotazione su LockTrip con una normale carta di credito, esattamente come già avviene con gli altri colossi del mercato delle prenotazioni turistiche. La transazione in criptomoneta avverrà automaticamente, senza che l’utente finale debba fare nulla.

Ogni prenotazione viene poi bloccata con uno smart contract, fino al momento del checkout. LockTrip afferma che le prenotazioni attraverso la loro piattaforma sono molto più economiche e sicure per gli ospiti, rispetto a quelle effettuate con i player tradizionali del mercato viaggi online.

LockTrip è già disponibile su app Android e iOS: fra le ambizioni dell’azienda vi è quella di diventare una piattaforma in grado di supportare anche gli Ethereum e ampliare così la rete di transazioni possibili.

cile pagamenti pubblici

L’uffico del Tesoro cileno crea una piattaforma Blockchain per i pagamenti pubblici

Dopo la decisione di utilizzare la tecnologia dei blocchi per registrare le statistiche del settore energia, il Cile vuole creare una una piattaforma Blockchain per i pagamenti pubblici

 

Il Cile e LABITCONF

Santiago del Cile è stata sede dal 5 all’ 8 dicembre 2018 del LABITCONF (Latin American Bitcoin & Blockcahin Conferences)

Si tratta della conferenza in merito alle criptovalute ed alla blockchain, più importante dell’America Latina

Hanno partecipato esperti del settore, ed aziende provenienti da più di 20 paesi del mondo, come Blockstream, Bitcoin, zCash, BlockchainLabit, Gocoin, Coinfabric,Crytpominers, etc.

Il parlamento cileno e l’adozione della tecnologia blockchain

Il Cile sembra seriamente intenzionato a portare avanti un progetto per integrare la blockchain nella sua infrastruttura governativa

 

E’ notizia recente che due parlamentari cileni, hanno presentato una risoluzione alla camera bassa del parlamento

I Due parlamentari Giorgio Jackson e Miguel Angel Calisto, stanno sollecitando da tempo il parlamento cileno a sviluppare la tecnologia blockchain in Cile

La risoluzione alla camera ha visto subito l’appoggio di altri otto parlamentari.

Si crede quindi che il presidente cileno Sebastian Pinera, prenderà in seria considerazione i possibili benefici della tecnologia blockchain nel paese sudamericano

 

Negli ultimi anni il Cile ha dovuto affrontare una inflazione galoppante, che ha colpito una grande fetta della popolazione

L’ufficio del tesoro cileno ed i pagamenti pubblici tramite blockchain.

La rivoluzione conseguente l’adozione di una piattaforma blockchain per i pagamenti pubblici, potrebbe portare ad una riduzione delle spese governative cilene, spesso gonfiate a causa della corruzione

Il TGR (General Treasury of the Republic), è l’ente cileno dipendente al Ministero delle Finanze, che si occupa della riscossione delle tasse, lo scorso dicembre ha lanciato una piattaforma blockchain per elaborarne i pagamenti

Il progetto pilota partito lo scorso ottobre 2018, ha visto il TGR collaborare on la Divisione Governo Digitale del Segretariato Generale del Ministero della Presidenza del Cile

La piattaforma blockchain collegherà cittadini, intermediari e fornitori

Verranno memorizzate sulla blockchain le transazioni elaborate dalle istituzioni pubbliche cilene, come i pagamenti delle tasse

Prima di essere registrate, le transazioni dovranno essere approvate da tutti i nodi della catena di blocchi

Devi sapere che i vantaggi di una piattaforma digitale basata sulla blockchain sono:

  • Eliminazione delle discrepanze dei dati
  • Riduzione del tempo per i pagamenti
  • Riduzione dei costi operativi
  • Maggiore sicurezza dei dati personali

Il governo cileno ha intenzione di adottare la blockchain in molti settori, che vanno dalla finanza all’energia

 

Il Cile e la tracciabilità nel mercato dell’energia

Ha fatto il giro del mondo la notizia che il Cile utilizzerà la tecnologia del blockchain per registrare e quindi monitorare, tutte le statistiche del settore energetico

La National Energy Commission, facente parte del Ministero dell’Energia cileno, ha dichiarato che i dati in merito all’energia cilena, saranno affidati al registro pubblico di Ethereum

 

Lo scopo secondo la commissione è quello di poter aumentare i livelli di sicurezza, tracciabilità, e quantità di informazioni, disponibile a tutta la popolazione cilena

Il problema dell’hackeraggio, e quindi manipolazione dei dati secondo i membri della commissione, è una minaccia concreta

Gli attacchi da parte degli hacker, possono essere scongiurati grazie alla distribuzione nei nodi della blockchain, di tutte le informazioni contenute nei database

 

I primi dati trasmessi dalla National Energy Commission alla blockchain, sono stati quelli relativi alla capacità di produzione di energia da parte della rete elettrica cilena

Altri dati registrati nella catena di blocchi sono stati quelli relativi ai costi marginali, ai prezzi degli idrocarburi delle centrali elettriche, ed ai prezzi medi di mercato

Una volta finita la prima fase del progetto chiamato Energia Abierta (Energia aperta), si procederà allo studio dei risultati

Tutti i dati ricavati dalla prima parte del progetto, verranno condivisi con gli enti governativi cileni del settore energia, e con le aziende

 

Secondo la Commissione per l’energia cilena, l’utilizzo del blockchain di Ethereum, nativamente aperto a tutti e decentrato è sinonimo di sicurezza

Il Ministro dell’Energia del Cile Susana Jimenez ha dichiarato:

“Siamo interessati a portare questa tecnologia da un livello concettuale a un caso concreto, comprendendo che è considerata la tecnologia più dirompente dell’ultimo decennio, da parte di esperti di livello mondiale, e che potrebbe far parte della vita di tutti i giorni nei prossimi anni. “

10 eventi 2019

10 eventi crypto che vedrai nel 2019

Si prospetta un anno pieno di novità per la blockchain, ecco i 10 eventi crypto che vedrai nel 2019

 

Gli eventi crypto di fine 2018

Il 2018 è stato ricco di eventi e conferenze nel mondo delle criptovalute e della blockchain

Sei stato testimone di investimenti milionari da parte della Francia, ed altri paesi e grandi aziende hanno iniziato ad utilizzare piattaforme basate sulla tecnologia blockchain

Le conferenze della fine del 2018

Nel solo mese di dicembre ci sono stati eventi come come il WIRESUMMIT2018 in India, il WORLD BLOCKCHAIN SUMMIT in Arabia Saudita ed il BLOCKCHAINER FORUM 2018 in Cina.

In Europa ha tenuto banco il CRYPTOCURRENCY WORLD EXPO LONDON SUMMIT in Inghilterra

 

Cosa ci riserverà il 2019?

Secondo molti esperti del mondo crypto il 2019 sarà portatore di parecchie novità nel mondo della blockchain

 

I 10 eventi crypto che vedrai nel 2019

 

La nascita degli STO

Il 2018 ha visto nascere moltissime nuove criptovalute, le Initial Coin Offering, chiamate più semplicemente ICO hanno infatti finanziato moltissime startup

Spesso però i token ottenuti dal lancio delle nuove criptovalute sono stati delle truffe, tanto da indurre alcune istituzioni a chiudere molte piattaforme, come nel caso del Colorado

Questo nuovo anno potrebbe decretare l’inizio dell’era degli STO, i security token regolamentati.

Gli STO avranno la supervisione da parte di stati, e di altri organismi internazionali, una sicurezza reale per gli investitori

 

La prima grande banca nel mondo delle criptovalute

Già da tempo si vocifera di un entrata in pompa magna da parte di una grande banca, nel mondo delle criptomonete

Bitcoin ed Ethereum con la loro piattaforma blockchain, negli ultimi due anni hanno attirato innumerevoli aziende e sono stati utilizzati da molti stati nel mondo

 

L’interesse di Goldman Sachs e JP Morgan è ormai tangibile, e non si esclude che entrino nel mercato crypto in questo 2019

 

Le sorti del Bitcoin

Ti chiederai cosa accadrà dopo il crollo del Bitcoin lo scorso dicembre, e se ci saranno delle ripercussioni nel mondo della blockchain

Comunque vada il 2019 sarà un anno decisivo per il Bitcoin, capiremo se si stratta semplicemente di una valuta speculativa, tesi da sempre avanzata dagli scettici

oppure se la sua stabilizzazione, la confermerà come il metodo alternativo di pagamento per eccellenza

 

L’ Asia si sposta negli Stati Uniti

Le idee confuse, ed i contini dietrofront di Cina e Corea del Sud nei confronti delle criptomonete, hanno colpito duramente il mercato mondiale dominante nel mining, quello asiatico

I più grandi investitori asiatici, come Binance, Huobi, Alpha Square Group, Aurablock Capital e Alpha Omega Capital, hanno deciso di spostarsi in USA

fra le prime al mondo nel mondo crypto, queste grandi aziende vedono nella chiarezza normativa degli Stati Uniti, una sicurezza

 

Gli istituti finanziari “legacy” acquisteranno infrastrutture di asset digitali

Molte nuove criptovalute nel 2019 supereranno la loro prima fase, successivamente sono previste molte fusioni e acquisizioni all’interno dell’ecosistema delle criptovalute

Si prospetta infatti che DTCC, Cede and Co, NYSE, EuroNext, JPX, e Nasdaq, acquisiscano delle nuove infrastrutture crittografiche come Huobi, Binance, Coinbase, Circle, DRW, etc.

 

Il declino di Ethereum

Lo standard degli smart contracts di Ethereum ERC-20, è lo stato dell’arte nel mondo ICO

Il suo linguaggio di programmazione per i contratti intellgenti Solidity è conosciuto da tutti gli sviluppatori.

Nel 2019 però la nuove piattaforme blockchain per gli Smart Contracts, sviluppate da Stellar, NEO, Hedera e IBM Hyperledger Fabric prenderanno piede

Forti di una maggiore velocità e molto più economiche, potrebbero entro breve spodestare Ethereum, la regina della blockchain

 

Malta all’attacco degli USA

Malta ha attratto molti investitori che vedono nell’ecosistema del blockchain il futuro della finanza e delle transazioni economiche

Ma per potersi fregiare del nome di “Blockchain Island”, Malta deve fare i conti con una reputazione bancaria, che non è delle migliori

Il caso Satabank ed i molti conti correnti tutt’ora inaccessibili ne è un esempio

 

L’isola al centro del Mediterraneo, ha infatti aumentato i controlli sui conti correnti delle aziende, e di molti privati cittadini

Lo scopo è quello di passare e poi mantenere regole più severe di KYC e AML, per dare maggiore sicurezza agli investitori nell’utilizzare i fondi depositati nelle banche maltesi

I Token quotati in borsa

Oltre ad essere scambiati dai nuovi sistemi di trading automatizzati gestti dai broker-dealer, presto gli scambi di futures su Bitcoin potrebbero approdare sul Nasdaq, il mercato borsistico elettronico americano

 

Nuove regole per gli investimenti STO

Mentre è possibile anche per i piccoli investitori poter finanziare una startup con una ICO,
le regole in vigore permettono solo ai grandi investitoti di investire in STO

Il 2019 potrebbe portare a delle regole che aiutino i piccoli e medio investitori ad avere accesso alle STO (Security Token Offering )

 

I Token ed il calcio

Il 2018 ha visto la prima squadra di calcio acquisita da una azienda che si occupa di blockchain

 

Il 2019 vedrà “scendere in campo” anche la Juventus ed il Paris Saint Germain, che avranno un proprio token

Una criptomoneta che consentirà ai fan di poter giudicare le scelte del proprio club di calcio, tramite delle votazioni, oltre che acquistare biglietti e merchandise

 

 

Capire le tasse sulle criptomonete.

Capire le tasse sulle criptomonete

Le normative su bitcoin, criptovalute, e blockchain sono tutt’altro che chiare. Proveremo a spiegarti quali sono, e come capire le tasse sulle criptomonete in Italia e negli altri paesi.

Il 2018 è stato un anno chiave per il mondo delle criptovalute, ha visto la Francia intenzionata ad investire centinaia di milioni di euro e la Corea del Sud fare dietrofront dopo aver deciso di bloccare i trasferimenti di denaro tramite monete virtuali.

Nel 2019 si prospettano molti cambiamenti in merito alle criptovalute e la blockchain, uno di questi riguarderà la nascita di leggi in grado di dare delle regole,  per i pagamenti e gli investimenti.

Le tasse sulle criptomonete nel mondo.

Non esistono delle leggi fiscali unificate fra i vari paesi del mondo in merito alle valute virtuali, anche se alcuni paesi come gli Stati Uniti, Australia, Singapore, e Giappone, hanno già legiferato in merito.

I paesi extraeuropei e le tasse sulle criptomonete.

Gli USA che sono uno stato federale, ha dato libera scelta ad ogni stato di legiferare in merito alla tassazione delle criptomonete.

Tale libertà però è per certi versi illusoria, in quanto in tutti gli Stati Uniti è comunque obbligatorio pagare le tasse sui guadagni derivanti da criptovalute.

I punti in comune fra USA, Australia, Singapore, e Giappone.

  • Regime di tassazione diverso fra persone fisiche ed aziende.
  • Tutti i guadagni derivanti da Bitcoin, Ethereum, e tutte le altre criptovalute sono tassati, come ad esempio stipendi ed affitti.
  • Tasse diversificate in base alla natura dei profitti.

La Russia solo da poco tassa il denaro virtuale in modo chiaro, ha messo infatti alle spalle i buchi normativi che l’affliggevano.

L’India nonostante gli sforzi ha ancora delle falle nelle sue normative, che dovrebbero essere in fase di risoluzione.

Il caso Polonia è sintomatico della confusione che hanno molti stati in merito al funzionamento delle criptovalute.

Prima della scorsa estate infatti, alcuni operatori polacchi di criptovalute, si sono trovati a dover pagare più tasse, di quanto avevano guadagnato.

 

Paesi Europei paradisi fiscali delle criptovalute.

In paesi come il Portogallo i profitti derivati dal trading delle criptovalute, se fatti da persone fisiche non sono tassati.

Nessuna tassazione anche in Olanda, Danimarca e Slovenia, anche questi paesi possono essere considerati dei paradisi fiscali per le criptomonete.

Tasse sulle criptomonete, il caso Italia.

Come in altri campi come la burocrazia, l‘Italia non è certo avanti rispetto gli altri paesi europei, il caso della tassazione sulle monete virtuali non fa eccezione.

In Italia non esiste al momento un quadro normativo unificato,potresti dover pagare le tasse sulle criptomonete.

Tutta la normativa italiana sulle criptovalute si basa al momento su delle circolari stilate dall’Agenzia delle Entrate, che non sono altro che un riadattamento di norme già esistenti.

E’ bene innanzitutto dirti che non è obbligatorio dichiarare se si è possessore di Bitcoin o di altre monete virtuali.

In merito alle transazioni commerciali, vendita di auto, terreni, case, affitti o la semplice colazione, la tassazione è la stessa degli altri pagamenti in euro.

Il problema della tassazione si pone per attività nuove come il mining, non esiste infatti ancora il codice ATECO per un’azienda di questo tipo.

I piccoli miners che con questa attività riescono a guadagnare meno di 5000 euro ogni anno, per l’ordinamento italiano stanno effettuando un’attività definita “discontinua, saltuaria ed estemporanea”, che non prevede tassazione.

Chi invece volesse metter su una mining farm, si troverebbe fra le mani una attività commerciale non prevista, e quindi senza la possibilità di poter aprire una partita IVA.

L’attività di trading effettuato con le criptovalute è invece tassata al 26%, ma in caso di controlli da parte della finanza, sarebbe impossibile risalire alla provenienza delle criptovalute, in quanto ricavate a monte dall’attività dei miner.

Avrai capito che in merito alle tasse sulle criptomonete, l’Italia non è ancora al passo con gli altri paesi europei.

E’ auspicabile da parte del legislatore, emanare delle leggi ad hoc per il mondo delle criptovalute e del blockchain in generale.

africa

Blockchain in Africa, una nuova frontiera

Le enormi sfide che il continente africano dovrà affrontare in tema di transazioni commerciali e di contrasto alle frodi informatiche, potrebbero avere dalla tecnologia blockchain un grande aiuto.

L’Africa e le nuove tecnologie

Non tutti sanno che le maggiori entrate del continente africano provengono da società di telefonia mobile. Questa industria tecnologia impiega ben 3 milioni di persone in Africa. Il più grande operatore di telefonia mobile in Africa Safaricom Plc, si avvale di un servizio trasferimento fondi tramite smartphone; viene utilizzato da quai tutti i suoi 30 milioni di clienti, una percentuale maggiore di qualunque altro paese nel mondo. Il panorama IT in Africa è quindi ideale per le criptovalute, e le applicazioni basate sulla blockchain.

Il Blockcahin e le criptovalute in Africa

Eventi come l’annuale Blockchain Africa Conferences, si effettuano già dal 2015, queste conferenze attirano esperti e personalità importanti dal mondo delle tecnologie legate al Blockchain, e da quello delle delle criptovalute. In paesi del terzo mondo con delle infrastrutture di tipo bancario ancora poco diffuse ed evolute, le monete virtuali potrebbero risolvere molti problemi. L’esempio dello Zimbawe e della sua altissima inflazione ne è un esempio.

Il paese sudafricano ha infatti eliminato la sua valuta ed ha dovuto utilizzarne altre, quali i dollari ed i Rand sudafricani, il presidente dello Zimbawe con una dichiarazione al Mail&Guardian, ha parlato di una possibile criptovaluta unica per tutto il continente africano.

Le poche possibilità di guadagno in Africa hanno visto crescere le attività legate alla blockchain ed alle criptovalute. Un esempio su tutte è nascita di mining farm nei paesi africani, che sono vantaggiose grazie al prezzo molto basso dell’energia elettrica. Richard M. Bagorogo, un miner dell’Uganda, avrebbe guadagnato in un solo anno, una cifra pari a quella guadagnata in tutta la sua vita da insegnante. Golix.io, l’exchange africano. Devi sapere che il famoso exchange Golix.io, celebre per le quotazioni di Bitcoin molto alte, ha la sua sede in Africa. Il motivo di tali quotazioni è infatti dovuto al fatto che puoi accedere solo con delle valute flat, provenienti esclusivamente da banche africane.

App blockchain Made in Africa.

Il potenziale della tecnologia blockchain, dotato di un “libro mastro” decentralizzato e sicuro è altissimo, ed è perfetto in un continente come quello Africano, dove la corruzione e le frodi informatiche sono ormai diffusissime. Anche gli stessi cittadini africani non hanno da tempo fiducia nei governi e nelle istituzioni, il sistema P2P della blockchain gli consentirebbe di effettuare transazioni senza l’intervento statale, o di intermediari. In Africa si paventa una vera e propria rivoluzione industriale di tipo digitale, come profetizzato in questo 2018, dal presidente del Sud Africa, Cyril Ramaphosa.

Blockchain in Africa: Dee Beers, diamanti e blockchain

All’inizio del 2017, la famosa società di diamanti sudafricana ha annunciato un programma pilota chiamato TRACR , lanciato nel 2018 in via sperimentale, utilizza la tecnologia blockchain per una verifica di qualità ed origine dei suoi diamanti.

Blockchain in Africa: Interpol e VoguePay, combattere il crimine con il blockchain

In Nigeria, paese d’origine di truffe telematiche in tutto il mondo, l’Interpol insieme al provider per i pagamenti online VouguePay , stanno sviluppando interport. Interport è una piattaforma basata sulla catena di blocchi, che permetterà di accedere ad informazioni utili per smascherare truffe, e permettere di segnalare eventuali tentativi di truffe online.

Blockchain in Africa: Repubblica Democratica del Congo e l’industria del cobalto

Quello dell’utilizzo di bambini in Congo, per l’estrazione del cobalto è una piaga ormai nota in tutto il mondo. Saprai sicuramente che il cobalto è utilizzato in quasi tutti i prodotti tecnologici, come smartphone, tablet, batterie al litio, auto elettriche, etc. Una nuova piattaforma basata sul blockchain, garantirà che il cobalto in Congo non sia estratto dai bambini, una violazione dei diritti umani che viene infranta in molti paesi anche per altri minerali, quali lo stagno, l’oro, il tungsteno ed il tantalio.

Blockchain in Africa: WISeKey, Microsoft ed il Ruanda

L’azienda svizzera WISeKey che si occupa di sicurezza informatica, insieme alla Microsoft sta aiutando il governo ruandese a sviluppare una piattaforma basata sulla blockchain, che all’inizio si occuperà di digitalizzare il registro fondiario del Ruanda. Il progetto è in realtà solo all’inizio, il Ruanda infatti grazie a questa collaborazione, vuole diventare un centro di eccellenza in materia di nuove tecnologie e Blockchain.

5 trends per il 2019

5 Blockchain trends per il 2019

Il mondo del Blockchain è un ecosistema in continua evoluzione, come sulla terra degli albori nuove “razze” appaiono, alcune si evolvono, altre sono destinate all’estinzione.

Considera che in questo nuovo mondo più del 90% delle startup blockchain falliscono, ed hanno una vita media di poco più di un anno.

Blockchain e criptovalute nel 2018

Questo 2018 ha visto una crescita delle criptovalute, ed in seguito un crollo rovinoso delle loro quotazioni.

La tecnologia blockchain al contrario, ha visto dissipare le nubi create da Cina e Sud Corea all’inizio dell’anno con il blocco delle ICO. Poco dopo infatti gli stessi due paesi, ed aziende come Ibm, Amazon ed Oracle, hanno deciso di sviluppare piattaforme proprietarie basate su questa modernissima tecnologia.

La messa in opera di regole di conformità da parte di paesi come il Sud Corea, in merito al mondo delle criptovalute e della blockchain. Sono la prova della presa di coscienza dei maggiori governi mondiali delle potenzialità di questa new economy.

5 Blockchain trends 2019

Individuare quali siano i 5 trends 2019 relativi alla “catena di blocchi” non è certo facile. Certo è però che il prossimo anno porterà delle grandi novità.

Gaming online.

l’industria dei videogames è sempre più interessata ai crypto tokens, e quindi alla tecnologia blockchain.

La società Bountie ne è un esempio lampante, ha infatti in programma una piattaforma di giochi online, che ti consentirà di ricevere ricompense in criptovalute.

Invece di comprare merce ed equipaggiamenti con una moneta interna al videogame, come il caso di Fortune per World of Warcraft, potrai usare la criptovaluta del tuo wallett.

Ti abbiamo già parlato in un nostro articolo dell’approvazione da parte della Sony di un videogame per la Playstation 4, basato sulla piattaforma blockchain di Ethereum.

Adozione di massa della tecnologia blockchain.

Già quest’anno è stato chiaro l’interesse di grandi aziende come la Sony e l’IBM, nella creazione di app decentralizzate basate sul sistema blockchain.

Un sondaggio è stato fatto dall’azienda di ricerche di mercato International Data Corporation.  Lo stesso ha evidenziato l’intenzione di investire milioni di dollari nel blockchain, da parte di molti investitori.

Scalabilità e facile uso della tecnologia blockchain

L’utilizzo massivo della catena di blocchi ha fatto emergere tutti i suoi limiti già nel 2017, quando il gioco basato su blockchain Cryptokitties, ha letteralmente mandato in tilt la rete Ethereum.

La mancanza di scalabilità delle piattaforme ne limita le prestazioni, anche le soluzioni più innovative come sidechain non sono ancora all’altezza di gestire grandi volumi di dati, quasi tutte le applicazioni blockchain inoltre sono tutt’altro che user friendly, sono difficili da usare per l’utente medio che opera su internet.

Blockchain Rebranding

Il mondo del Blockchain ha un gran bisogno di essere distinto da quello delle criptovalute, necessita un vero e proprio rebranding.

Ancora adesso la maggior parte delle persone che si avvicinano a questa rivoluzionaria tecnologia, associano la blockchain alle transazioni fatte con le criptovalute, spesso oscure e potenzialmente pericolose.

Nel 2019 ci auspichiamo che l’informazione in rete, e le grandi aziende possano fare un po di chiarezza, non focalizzandosi quasi esclusivamente sui mercati finanziari legati alle criptomonete.

Governi e blockchain

In un solo anno hai potuto vedere le ICO e le piattaforme di exchange vietate in Cina e Corea del Sud, e la successiva riabilitazione grazie a normative che ne regolano il funzionamento.

La Corea del Sud presto si doterà infatti di un sistema di voto basato sul blockchain.

Regolamenti in merito a blockchain e criptovalute sono già in fase di sviluppo in paesi come Malta, Svizzera, Liechtenstein e Lituania, un trend sicuramente in crescita nel prossimo 2019.